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Il lavoro multimediale del prof. Renato De Magistris, intitolato  La medicina del giorno prima pone uno stretto nesso tra varie patologie e l'alimentazione. I temi sono illustrati attraverso un  CD di cui si dà l'anteprima nell'apposita pagina di questo sito. 

CORRIERE

DEL MEZZOGIORNO

 

Domenica 30 Luglio 2000

13

 

Dall’infarto all’ulcera: l’infiammazione “madre di tutte le lesioni”

Infiammazioni, coliti, ulcere, polipi, dermatiti, allergie, degenerazione cellulare fino al cancro: malattie che non presentano cause infettive ma si fondano su un’alterazione biochimica delle cellule.

Ogni essere vivente è ciò che mangia. Vitamine e minerali ci consentono di tenere efficienti i processi chimici vitali. Se c’è una carenza la cellula soffre, funziona sempre meno fino a determinare la malattia. E’ partito da questi assunti il professore Renato De Magistris, docente di Chirurgia Generale della Seconda Università, allievo del professore Antonio Lanzara. Quindici anni fa notò nella sua esperienza clinica  che in alcuni pazienti l’arteriopatia ostruttiva degli arti non era collegata  a nessun altro tipo di lesione fin’ora conosciuta. <<In quel periodo mi interessavo alla terapia catalitica - avverte De Magistris -  ossia all’utilizzo di minerali a basso dosaggio. L’arteriopatia ostruttiva, come è noto, è una patologia molto dolorosa. Dolore che anche la morfina ha difficoltà a contenere. Cominciai allora ad utilizzare il cobalto. Dopo la somministrazione di cobalto la sintomatologia dolorosa regrediva rapidamente. Da questa osservazione clinica rividi tutta la fisiologia inerente la vitamina B12, l’unica che possiede un’ atomo di cobalto. Questa viene assorbita a livello intestinale grazie al fattore “intrinseco”, un vettore che è presente nella mucosa gastrica e che subisce l’influenza dei danni allo stomaco dovuti alla cattiva alimentazione. Quindi ho studiato la correlazione tra disturbi gastrici  e produzione di vitamina B12. A questo punto progettai un cartella clinica informatizzata e per quindici anni ho studiato le patologie in rapporto alle relazioni interdipendenti tra i vari organi ed apparati. Con l’aiuto di analisi statistiche informatizzate ho implementato i dati ed ho potuto constatare che esiste una altissima correlazione tra disturbi gastrici e sindrome di Raynaud per carenza di cobalto. Anche l’infarto del miocardio, secondo i miei studi, presuppone come primo momento, inapparente, una lesione gastrica e un malassorbimento di vitamina B12>>.

Dallo stomaco al colon il passo è breve. Fenomeni di putrefazione e fermentazione a carico della flora batterica intestinale, alterata dalla mancanza di nutrimenti  adeguati, innesca un ulteriore deficit di vitamine  e nutrienti in traccia come i minerali.

<< Somministrando il cobalto e gli altri minerali carenti – spiega De Magistris – e migliorando lo stile di vita, pulendo l’intestino, come facciamo per i denti, ed eliminando tutte le scorie depositate sulle pareti intestinali, si ottiene un ristoro delle condizioni di salute del soggetto>>. Il consumo di cibo secondo il principio proporzionale è il suggerimento di De Magistris che ha condensato le sue ricerche in un Cd-Rom dal titolo ”La medicina del giorno prima”. Qui la malattia viene interpretata come l’esito finale di un processo più meno lungo  le cui radici sono in una lesione iniziale : l’infiammazione o flogosi.

<<In tutte le fasi iniziali di una malattia cronico - degenerativa – avverte De Magistris – si assiste ad uno squilibrio biochimico cellulare dovuto  al venire meno della protezione naturale  verso gli insulti chimici, biologici e microbiologici. Nella maggior parte dei casi possiamo registrare una carenza di nutrimenti  che svolgono un funzione protettiva, in particolare della vitamina A. Molto frequentemente si confonde l’infiammazione con l’infezione >> dice ancora De Magistris. Il risultato è che il risultato del mancato riconoscimento dell’infiammazione “madre di tutte le lesioni” con l’intervento di terapie errate fa peggiorare ancor più la carenza iniziale. Per riconoscere  e reintegrare la quantità di vitamine e minerali ed evitare prolungate carenze, bisognerebbe effettuare il dosaggio ematico. Ma in Italia si contano sulla punta delle dita le strutture in grado di effettuarlo.                                          Ettore Mautone 

 

 

 

 

 

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